Musica

ICMP accusa le aziende di AI di fare pressione sull’Australia sul copyright

today21 Ottobre 2026

Sfondo
share close

DIRITTI E NORMATIVE

La International Confederation of Music Publishers ha accusato le aziende di AI di cercare di spingere il governo australiano ad ammorbidire le norme sul copyright applicate al training dei modelli, secondo quanto riportato da Guardian Australia.

Il direttore generale di ICMP, John Phelan, ha detto che 62 Paesi hanno valutato modifiche legislative, ma che nessuno degli altri avrebbe accolto le richieste dell’industria AI. ICMP rappresenta editori tra cui Sony Music Publishing, Universal Music Publishing Group e Warner Chappell Music, oltre a editori indipendenti e associazioni nazionali.

L’organizzazione sostiene anche che modelli AI siano già stati addestrati su canzoni di artisti australiani senza pagamento ai titolari dei diritti. Tra gli esempi citati figurano Kylie Minogue, Nick Cave e G Flip, con ICMP che ha indicato al Guardian la capacità di Google Gemini di produrre testi di loro brani.

Phelan ha inoltre richiamato il dataset LAION-DISCO-12M, che secondo The Atlantic collega oltre 12 milioni di brani su YouTube, inclusi brani di Minogue, Cave e Hilltop Hoods. The Atlantic ha però precisato che la presenza in un dataset non prova in modo definitivo l’uso nel training.

Fonte: Music Business Worldwide

Scritto da: alexconsalvi

Rate it

Commenti post (0)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

DEEJAY.WORK Logo

CONTATTACI

Upcoming shows